21 marzo: Giornata Mondiale delle Foreste

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Giornata Mondiale delle Foreste, l’occasione per fare un check up delle foreste italiane. Riscaldamento a legna e pellet: è vero che le distrugge? Il bosco italiano è in crescita: siamo certi sia una buona notizia?


Ogni 21 marzo, la Giornata mondiale delle Foreste promuove l’importanza che il patrimonio boschivo ha per la sopravvivenza del Pianeta, in termini di biodiversità, protezione del suolo, qualità dell’aria e delle acque. Le foreste forniscono, inoltre, importanti beni e servizi. Mitigano, infine, gli effetti dei cambiamenti climatici, fornendo una protezione naturale contro gli effetti del dissesto idrogeologico.

 

FORESTE E CITTÀ SOSTENIBILI

Quest’anno il tema specifico della Giornata mondiale delle Foreste è “Foreste e città sostenibili”: la foresta urbana come uno degli elementi fondanti della città sostenibile. L’idea è che l’urbanizzazione come modello di vita principale non necessariamente significhi cementificazione selvaggia e inquinamento. Oggi è possibile rendere le città luoghi più salutari, verdi e puliti, grazie agli alberi e alle foreste urbane che:

🌳 sono un condizionatore naturale e raffreddano l’aria da 2 a 8 gradi;
🌳 filtrano gli inquinanti nocivi dall’aria;
🌳 trattengono il carbonio (CO2) aiutando così a mitigare i cambiamenti climatici.

(fonte: FAO)

E COME STANNO LE FORESTE IN ITALIA?

La Giornata Mondiale delle Foreste è un’occasione anche per fare il check up delle foreste italiane che, oggi, si estendono su quasi 12 milioni di ettari, pari a circa un terzo della superficie nazionale!
Sempre più italiani sono attenti al proprio impatto ambientale. E a volte, a causa di informazioni parziali o scorrette, sorge loro un dubbio: “Se mi riscaldo a legna o pellet distruggo le foreste?”. La risposta è no, se legna e pellet provengono da una gestione forestale sostenibile. Anzi, si contribuisce a tenere in vita i boschi e a contenere i cambiamenti climatici.

1. Il paradosso del bosco italiano

Con il taglio degli alberi si ottengono beni e servizi importanti, come materiale da costruzione e legna da ardere e pellet usati per riscaldare casa. Ma non c’è da preoccuparsi, questo non è causa di disboscamento: ogni anno la quantità di legno dei boschi nazionali aumenta di 32,5 milioni di metri cubi, a fronte di un prelievo di legname molto basso, solo 7,7 milioni di metri cubi. Contrariamente a quanto si pensi, quindi, in Italia il bosco è in crescita, di ben 1.000 m² ogni minuto!

Ma siamo sicuri che sia una buona notizia? Un valore così basso di prelievo legnoso dai boschi significa che questi siano poco utilizzati, quindi poco “gestiti”, e versino, di conseguenza, in uno stato di generale abbandono.

2. La soluzione: la gestione forestale sostenibile

Per salvaguardare le foreste non dobbiamo smettere di tagliare gli alberi per scaldarci o produrre materiale da costruzione. La vera soluzione sta in una gestione sostenibile dei boschi: ovvero, in breve, tagliare meno alberi di quanti ne crescono.
In altri termini: se legna e pellet provengono da gestione forestale sostenibile la vita della foresta è in continua crescita e non solo.

3. Dalla sostenibilità alla creazione di lavoro

Gestione forestale sostenibile significa anche generare opportunità di impresa e occupazione: il bosco non è solo un elemento imprescindibile del paesaggio italiano, ma rappresenta un’opportunità di sviluppo socio-economico del territorio, da tutelare e, contemporaneamente, da mettere a valore.

Se vuoi approfondire il tema della gestione forestale sostenibile, leggi qui.

 

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