AriaPulita: come riscaldarsi con meno emissioni e più rendimento

Aria Pulita, garanzia di calore che rispetta l'ambiente

 

Riscaldare con legna e pellet migliorando la qualità dell’aria: un obiettivo che oggi è possibile grazie all’innovazione tecnologica delle moderne stufe e caldaie a disposizione di chi acquista per la prima volta una stufa o sostituisce quella vecchia con una dalle prestazioni superiori. Per questo una corretta scelta degli apparecchi di riscaldamento è essenziale. E per questo la nuova certificazione di qualità Aria Pulita, Continua a leggere

Anche Luca Mercalli accende le stelle di Aria Pulita

Il miglioramento della qualità dell’aria dipende da tante piccole e grandi azioni, in un impegno comune e condiviso #perunariapulita. Ogni cittadino può, e deve, fare la propria parte per salvaguardare l’ambiente e la propria salute. Ma come? Quale tipo di riscaldamento scegliere? A chi rivolgersi?

La risposta arriva con AriaPulita: la nuova certificazione di qualità per apparecchi domestici a legna e pellet Continua a leggere

Migliorare la qualità dell’aria: con Aria Pulita si può

Stufe a pellet classificate in classi come gli autoveicoli per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo? Sì, grazie ad ARIAPULITA la nuova certificazione di qualità di stufe, inserti e caldaie alimentate con legna o pellet. Continua a leggere

Certificazione Aria Pulita: la presentazione

Trasformare il nostro calore in impegno per un’aria pulita: questo è lo spirito con cui AIEL – Associazione italiana energie agroforestali presenterà venerdì prossimo 4 novembre 2016 ARIA PULITA, la certificazione di qualità dei sistemi di riscaldamento domestico a biomasse legnose (legna e pellet).

All’Hotel Gallia di Milano, introdurranno la presentazione Domenico Brugnoni (presidente AIEL) seguito da Marino Berton (direttore generale AIEL), Annalisa Paniz e Marco Palazzetti (referente e portavoce del Gruppo apparecchi domestici). Il Programma prevede inoltre il contributo del Comitato di Certificazione e interventi istituzionali.

 

Aria Pulita

 

L’iniziativa risponde a quanto previsto nel Protocollo di collaborazione per l’attuazione di misure temporanee per il miglioramento della qualità dell’aria firmato lo scorso 24 ottobre da Regione Lombardia, ANCI Lombardia, Città Metropolitana, capoluoghi di provincia, Comuni aderenti e ARPA Lombardia.

 

Obiettivi di ARIA PULITA

Gli obiettivi di ARIA PULITA sono:
– favorire la trasparenza del mercato;
informare i consumatori;
certificare l’impegno delle Aziende costruttrici nel mettere in commercio generatori di calore che garantiscono standard qualitativi elevati per contribuire a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.

 

Trasformiamo il nostro calore in impegno per un’ARIA PULITA

È in atto un grande processo di evoluzione tecnologica dei generatori di calore a biomasse, in termini di riduzione delle emissioni e aumento dell’efficienza energetica. Per comprendere questo sforzo è importante fare informazione per far sì che i consumatori possano scegliere in maniera consapevole tra le diverse opzioni offerte dalle fonti energetiche rinnovabili… Che possano scegliere di trasformare il proprio calore in impegno per un’aria pulita!

Per saperne di più su Aria Pulita clicca qui.

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Il pellet migliore è certificato ENplus

È tempo di rifornirsi di pellet in vista della stagione invernale: ma come scegliere il pellet migliore, senza rischiare di affidarsi alla dea bendata, o peggio, a fornitori disonesti? Non tutto il biocombustibile pressato, infatti, garantisce le stesse prestazioni in termini ecologici, energetici ed economici. Continua a leggere

Conto Termico 2.0, l’incentivo dell’efficienza energetica

Migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e contemporaneamente risparmiare denaro? Oggi si può, grazie al Conto Termico 2.0 e alle detrazioni fiscali che premiano chi decide di investire per migliorare l’efficienza dell’impianto di riscaldamento domestico sfruttando fonti energetiche rinnovabili ed ecosostenibili.

Sono tre le procedure standard non cumulabili tra loro con le quali soggetti privati ed imprese possono accedere agli incentivi garantiti dalle detrazioni fiscali del 50 o del 65% sui costi energetici e di riscaldamento degli immobili e dal nuovo Conto Termico 2.0. Tutti e tre gli interventi mirano ad incentivare gli investimenti per l’efficienza energetica, promuovendo non solo fonti di riscaldamento ecosostenibili ma anche impianti all’avanguardia dal punto di vista tecnologico capaci di ridurre drasticamente le emissioni di polveri nell’ambiente.

Conto termico 2.0

Detrazioni fiscali del 50%

Le detrazioni del 50% sul costo complessivo dei lavori di installazione di un nuovo generatore a biomassa (costo della stufa o del focolare, manodopera o accessori) corrisposte sotto forma di detrazione dall’imponibile lordo IRPEF in dieci rate annuali, sono lo strumento più semplice a cui accedere. È sufficiente che l’impianto installato abbia un’efficienza energetica superiore al 70% e che, naturalmente, l’installazione sia eseguita a regola d’arte con il rilascio della Dichiarazione di Conformità DM 37/08 (obbligatoria per legge).

Detrazioni fiscali del 65%

Gli incentivi del 65% per la riqualificazione e l’efficienza energetica, definiti Ecobonus, consentono attualmente la sostituzione o la nuova installazione di focolari o stufe a biomasse legnose con un rendimento non inferiore all’85%. In questo caso la normativa richiede un’attestazione svolta da un tecnico abilitato che certifichi le caratteristiche dell’impianto e il rispetto delle normative locali per i generatori a biomasse. Più in dettaglio va certificata la conformità alle classi di qualità A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato. Anche in questo caso l’accredito avviene in dieci rate annuali sotto forma di detrazione dall’imponibile lordo IRPEF.

Conto Termico 2.0

Il Conto Termico 2.0 prevede incentivi fino al 65% per la sostituzione delle vecchie caldaie e stufe a gasolio o biomasse con le nuove tecnologie di conversione energetica alimentate a biomasse legnose. Il nuovo generatore a biomassa potrà essere una caldaia, una stufa o un termocamino e l’incentivo sarà calcolato sulla base della sua potenza, della fascia climatica in cui l’edificio è ubicato oltre che di un fattore premiante che garantisce incentivi maggiori al calare delle emissioni di polveri nell’aria. Il grande vantaggio del Conto Termico 2.0 consiste nella rapidità di erogazione degli incentivi: per incentivi di importo fino a 5.000 euro, il rimborso avviene in un’unica rata, erogata entro 60 giorni dall’accettazione della domanda di incentivo. Per incentivi superiori a 5.000 euro il rimborso avviene comunque in tempi brevi, ovvero con due rate annuali. Inoltre, non si tratta in questo caso di una detrazione di imposta, bensì di un bonifico vero e proprio su Conto Corrente.

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Applicazioni del riscaldamento a biomassa

CALDAIE A PELLET O A PEZZI DI LEGNA: RISCALDARSI CON IL LEGNO

Utilizzando legna da ardere e pellet è possibile riscaldare tutta la propria casa: sul mercato esistono caldaie tecnologicamente all’avanguardia che usano la cosiddetta «biomassa legnosa» per produrre calore. Le caldaie a pellet o a pezzi di legna rappresentano l’alternativa ai costosi gasolio e gpl e anche al metano, a prescindere dalla metratura da riscaldare.

Scegliere una caldaia alimentata a biomassa legnosa significa non solo garantire alla propria abitazione il giusto comfort nei mesi invernali, ma anche fare fronte alla necessità di produrre acqua calda sanitaria tutto l’anno. In sicurezza, nel rispetto della qualità dell’aria e utilizzando un biocombustibile rinnovabile.

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E la gestione è molto semplice. Nel caso di una caldaia a pellet, questa si alimenta in modo automatico prelevando il biocombustibile da un deposito che, a seconda della capienza, può contenere anche tutto il pellet necessario per l’intera stagione termica.
Nel caso invece di una caldaia a pezzi di legna, nei mesi invernali questa richiede una carica al giorno, mentre nei mesi estivi, dovendo provvedere solo alla produzione di acqua calda sanitaria, è sufficiente una carica alla settimana. Per allungare i cicli di caricamento di una caldaia a legna e per fare fronte ai picchi di richiesta termica dell’impianto è sempre raccomandabile prevedere l’installazione di un accumulo inerziale (anche chiamato puffer), che altro non è che un contenitore coibentato per l’acqua calda prodotta dalla caldaia.

Per una progettazione e installazione alla regola dell’arte rivolgetevi a un professionista qualificato. Qui trovate quelli consigliati da AIEL

Fate particolare attenzione nella scelta della caldaia: accertatevi, presso il rivenditore o l’installatore, che sia certificata in classe 5 secondo la norma UNI EN 303-5:2012; in questo modo sarete certi che i fattori di emissione di gas inquinanti e polveri sono minimi e che il rendimento è superiore all’88%.

Sul mercato sono presenti diversi prodotti con caratteristiche ad hoc per ciascuna esigenza specifica. Per avere informazioni sul prodotto più adatto rivolgetevi alle aziende di AIEL.

Che cos’é la biomassa legnosa?

BIOMASSE, COMINCIAMO A CONOSCERE QUESTO MONDO

Le biomasse sono fonti energetiche rinnovabili non fossili e più precisamente la parte biodegradabile di prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile di rifiuti industriali o urbani. Si tratta dunque di un termine molto ampio che indica materie molto diverse tra loro.

Biomasse legnose

Sono biomasse anche la legna da ardere, così come il cippato e il pellet, i materiali legnosi più utilizzati come biocombustibili per alimentare i moderni sistemi di riscaldamento come caldaie, stufe e altri apparecchi domestici. Essendo tutti biocombustibili di origine legnosa che derivano da processi di lavorazione del legno, tutti e tre i materiali possono essere definiti come biomasse legnose.

Legna o legno?

La legna da ardere, è legno sottoposto ad un processo di essiccazione o stagionatura finché non raggiunge un contenuto idrico inferiore al 20%, ottimale per la combustione. Il cippato è legno ridotto in scaglie, con grandezze che variano da alcuni millimetri a circa 6 cm. È prodotto a partire da residui agricoli e forestali quali tronchi, stanghe, ramaglie, piante intere o da residui dell’industria del legno.

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Piccolo ma potente: il pellet

Il pellet deriva da un processo di essiccazione e compattamento della materia prima proveniente da biomasse legnose (segatura e trucioli di legno vergine non contaminato). Le pressioni e le temperature dovute al processo comportano il parziale rammollimento dei costituenti del legno, in modo specifico della lignina, che fondendosi funge da collante naturale. A parità di volume, il pellet produce molto più calore rispetto alla legna da ardere, perchè ha un potere energetico molto alto. Il pellet sicuro e di qualità è certificato con il marchio ENplus.

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