Legna, pellet e qualità dell’aria: a che punto siamo?


#10YearsChallenge: il trend social che ci invita a pubblicare le nostre immagini in un confronto 2009 VS 2019. Occasione perfetta per fare il punto su riscaldamento ed emissioni: cosa è cambiato nel mondo di stufe, camini e caldaie a legna e pellet? Possiamo riscaldarci a basse emissioni?


 

Dalla sfida dei 10 anni (#10YearsChallenge) a una sfida ben più importante: salvaguardare la qualità dell’aria riducendo le emissioni. Il tema delle polveri emesse da automobili e riscaldamento a biomasse è ben noto a tutti. Sono invece meno note:
le misure adottate dalle Regioni al riguardo, talvolta non del tutto chiare
☞ gli sviluppi portati avanti, negli ultimi anni, dalle aziende produttrici e dall’intera filiera legno-energia per garantire un calore pulito.

Ecco allora un foto-confronto 2009 vs 2019 per fare il punto della situazione e ribadire quali sono i diversi strumenti a disposizione dei consumatori per riscaldarsi a legna e pellet nel rispetto di ambiente e normative.

 

1. MENO INQUINAMENTO GRAZIE AL TURNOVER TECNOLOGICO
Non tutti i generatori di calore sono uguali: più vecchia è la tecnologia, maggiori sono le emissioni di polveri. Tuttavia, circa il 40% degli apparecchi in Italia sono obsoleti. Sostituirli con genitori moderni significa abbattere le emissioni in atmosfera fino al 70%, senza rinunciare al calore del fuoco.

Termico_2009vs20191.1 GLI INCENTIVI
Grazie all’innovazione tecnologica, il mercato offre ormai numerosi camini, stufe e caldaie di nuova generazione altamente performanti. Ma c’è di più: il Conto Termico, ossia l’incentivo che finanzia la sostituzione dei generatori obsoleti con quelli moderni a basse emissioni. Info: www.energiadallegno.it/incentivi/#conto

 

 

 

ariaPulita_2009-20192.2. COME RICONOSCERE I GENERATORI A BASSE EMISSIONI
Ma come scegliere correttamente? Come sapere se un apparecchio è efficiente? Nel 2016 è nata ariaPulita®, la certificazione di qualità che – assegnando da 2 a 5 stelle – identifica stufe, caldaie e inserti camino a basse emissioni ed alto rendimento termico. Un sistema che peraltro è perfettamente in linea con le recenti normative emesse dalle Regioni del Bacino Padano (Emilia Romagna Lombardia, Piemonte, Veneto), Toscana e Lazio per contenere lo smog. Info: www.certificazioneariapulita.it

 

 

EnPlus_2009-2019

2. DIMMI CHE PELLET O LEGNA BRUCI, E TI DIRÒ SE INQUINI
Così come la tecnologia del generatore, anche la qualità del combustibile bruciato per riscaldarsi incide notevolmente sui livelli di polveri prodotte. Per questo sono state introdotte anche due certificazioni specifiche per aiutare i consumatori nella scelta e nell’acquisto:

– il marchio ENplus® garantisce un pellet di qualità, che rispetta la recente normativa, sostenibile, ad alto rendimento e bassi consumi;

 

 

Biomassplus_2009

 

– il marchio Biomassplus certifica la qualità di legna da ardere, cippato e bricchette.

Info ENplus®:
www.energiadallegno.it/qualita/#enplus

Info Biomassplus: www.energiadallegno.it/qualita/#biomass

 

 

 

3. COSA FANNO LE REGIONI E LO STATO PER L’ARIA?
Le Regioni applicano soluzioni emergenziali e strutturali volte a contenere lo smog riconducibile ad automobili e riscaldamento. Un’insieme di normative in cui non sempre è facile destreggiarsi: ecco allora un pratico e-book che riassume in 7 passi ‘Obblighi, Divieti e Soluzioni pratiche‘ per riscaldarsi a legna e pellet nel rispetto dell’ambiente e delle Delibere Regionali del Bacino Padano e Regione Toscana.

 

Infine, tappa fondamentale sulla strada verso un riscaldamento sempre più a basse emissioni, il Protocollo d’Intesa MinAmbiente-Aiel, firmato lo scorso giugno 2018. L’accordo prevede una serie di iniziative che coinvolgono istituzioni e cittadini con l’obiettivo meno 70% di emissioni al 2030. Tra le attività principali per raggiungere questo traguardo, spicca proprio la promozione del Conto Termico.