Pellet di qualità: sicuro che sai riconoscerlo?


A occhio nudo è difficile riconoscere il pellet di qualità. Ma ci sono alcune semplici informazioni che ne facilitano l’individuazione e la scelta, per riscaldare la propria casa in modo economico e nel rispetto dell’ambiente. Le conosci? Mettiti alla prova partecipando a questo quiz vero/falso


 

 

Il pellet sembra tutto uguale ma non è così: c’è pellet e pellet. E il pellet di qualità ha determinate caratteristiche che non spiccano ad occhio nudo, anche per questo circolano informazioni inesatte o parziali… E tu sai riconoscere un prodotto di qualità? Scoprilo con questo quiz vero/falso.

Alcune domande potranno sembrare banali o bizzarre ma servono per fare chiarezza su cosa contraddistingue un pellet di buona qualità da uno di scarsa qualità: solo così puoi effettuare una scelta consapevole che va nella direzione di sicurezza, economicità e rispetto dell’ambiente.
Non dimenticare infatti che il giusto combustibile comporta diverse opportunità per il riscaldamento di casa: dal preservare la tua stufa, camino o caldaia, alla riduzione dei costi e soprattutto delle emissioni. Iniziamo.

 

  1. Il pellet è una fonte di energia rinnovabile. Vero o falso?

✔️ VERO! Il pellet è prodotto con la segatura che proviene dagli scarti di lavorazione del legno vergine. Per questo motivo è in tutto e per tutto una fonte di energia rinnovabile.

 

  1. Il pellet è fatto anche con legno riciclato. Vero o falso?

FALSO! Il pellet è prodotto solo ed esclusivamente con la segatura che proviene dagli scarti di lavorazione del legno vergine. Questa segatura viene essiccata, compattata e pressata in piccoli cilindri. Il materiale legnoso che proviene dai pannelli di compensato usati, dalle cassette della frutta e simili non può in alcun modo essere usato nel processo produttivo del pellet.

Segatura e legno non vergine

  1. Il pellet di qualità è solo pellet chiaro o di abete. Vero o falso?

FALSO! Colore, specie legnosa, provenienza geografica non sono sinonimo di qualità. L’unico modo per essere sicuri dell’elevata qualità di ciò che si acquista è che il pellet sia certificato. La certificazione di riferimento a livello mondiale per il pellet si chiama ENplus® e offre non solo garanzia della qualità del prodotto, ma anche la certezza che il pellet sia tracciato lungo tutta la filiera.

 

Scopri di più sul pellet ENplus®

 

  1. Il pellet ha uno strano odore quindi contiene colle o vernici tossiche. Vero o falso?

FALSO! Come da decreto legge 152/2006 il pellet per poter essere venduto deve essere prodotto con materia prima vergine e NON TRATTATA chimicamente. E allora come aderisce la segatura nel cilindro di pellet? Durante la lavorazione, la segatura viene pressata raggiungendo alte temperature che sciolgono la lignina, componente naturalmente presente nel legno, che funge così da collante. Inoltre, se il pellet è certificato ENplus® si ha una doppia sicurezza, poiché da disciplinare della certificazione ENplus® il prodotto certificato è fatto solo ed esclusivamente con segatura di legno vergine.

 

  1. Nel sacco di pellet ci deve essere poca polvere o segatura. Vero o falso?

✔️ VERO! La presenza di poca polvere di legno all’interno del sacco indica un pellet di buona qualità. Bassa presenza di polveri si traduce in una migliore combustione che, a sua volta, produce minori emissioni dalla canna fumaria. Per il pellet certificato ENplus® in classe A1 venduto in sacchi da 15 kg non è ammessa una quantità superiore allo 0,5% di polveri.

 

  1. Il pellet viene bruciato solo nelle stufe. Vero o falso?

FALSO! Il pellet può essere usato nelle stufe e negli inserti camino per riscaldare un ambiente di casa oppure in una caldaia per riscaldare tutta la casa oppure un intero condominio!

 

  1. Col pellet risparmio fino al 70% sui costi di riscaldamento. Vero o falso?

✔️ VERO! Riscaldarsi con il pellet permette di risparmiare sul riscaldamento, anche fino a oltre 1.000 € all’anno, rispetto a metano, gasolio e gpl. Ma non solo. Scegliere pellet di qualità significa infatti:

  • emettere fino a 10 volte meno CO2 rispetto alle fonti fossili tradizionali, causa dei cambiamenti climatici;
  • ridurre le emissioni di polveri sottili fino a 4 volte rispetto ai generatori alimentati da pellet non certificato.

Ti ho incuriosito, vero? Qui un immediato confronto tra i costi di pellet, metano, gasolio e gpl per riscaldare un’ipotetica abitazione di 100 m2.

 

  1. Se usiamo tutto questo pellet non avremo più boschi. Vero o falso?

FALSO! Questo è un falso mito che, dati alla mano, abbiamo già smontato in questo video:

 

  1. Il pellet costerà sempre più caro e sarà sempre più difficile trovarlo. Vero o falso?

FALSO! Il prezzo del pellet è soggetto a una leggera volatilità, minima se confrontata con quella dei combustibili fossili come gasolio e metano al cui confronto il pellet è estremamente conveniente!

confronto prezzi pellet gasolio metano

 

  1. Il metano ha emissioni di CO2 superiori a quelle del pellet. Vero o falso?

✔️ VERO! Il metano è un combustibile fossile estratto dalla crosta terrestre. La CO2 emessa dalla sua combustione in atmosfera prima non c’era. La CO2 emessa con la combustione del pellet ottenuto da legno vergine, invece, è in equilibrio con la CO2 assorbita dagli alberi con la fotosintesi

Questo video lo spiega in modo molto chiaro e semplice:

 

  1. Il pellet crea più posti di lavoro locale rispetto ai combustibili fossili. Vero o falso?

✔️ VERO! Scaldarsi con il legno dà un grande valore al territorio: il pellet, usato per il riscaldamento domestico in sostituzione dei combustibili d’importazione, porta benefici economici quali la creazione di filiere produttive ad hoc con conseguente aumento dei posti di lavoro e del benessere delle persone che vi abitano.

Guarda l’esempio dei nostri vicini austriaci: