Bonus casa

Pellet, legna, cippato e detrazioni fiscali: il Bonus Casa


Bonus Casa, la detrazione fiscale al 50% per interventi di ristrutturazione edilizia: come funziona e come ottenerla?


 

Sono diversi gli incentivi economici per chi riscalda casa a pellet, legna o cippato premiando l’efficienza energetica. ll più noto è forse il Conto Termico. Il Bonus Casa rientra invece nelle Detrazioni Fiscali previste dalla legge di Stabilità dello Stato, che si distinguono in due categorie:

  • Bonus Casa, appunto > Detrazione al 50% per interventi di ristrutturazione edilizia
  • Ecobonus > Detrazione al 50% per la riqualificazione energetica (ne abbiamo parlato qui).

Ma cosa prevede e come funziona esattamente il Bonus Casa aggiornato alla Legge di Bilancio 2020?

 

  1. Cosa è finanziato

Il Bonus Casa include, tra le spese detraibili, quelle per l’acquisto di apparecchi e caldaie a biomasse, purché acquistati e installati nell’ambito di una ristrutturazione edilizia o di un progetto di risparmio energetico per un’abitazione privata. La detrazione è ottenibile anche in assenza di opere edilizie, è sufficiente quindi la semplice installazione / sostituzione del generatore a biomassa, in applicazione della normativa vigente in materia di risparmi energetici. Il pagamento deve essere effettuato tramite un bonifico bancario o postale, utilizzando gli appositi moduli previsti per le detrazioni.

 

🚨 Quali requisiti? Come scegliere i generatori da installare?

I requisiti minimi richiedono che gli apparecchi acquistati abbiano un rendimento non inferiore al 70%. Tuttavia, raccomandiamo di richiedere sempre al rivenditore il Certificato Ambientale e/o il Certificato ariaPulita® e orientarsi nell’acquisto di generatori almeno con 4 Stelle. Il generatore deve inoltre essere installato da un installatore abilitato e con qualifica FER, in grado di rilasciare dopo la fine dei lavori la Dichiarazione di conformità, obbligatoria per legge. Qui è disponibile un elenco di installatori (e manutentori) abilitati in conformità alle leggi vigenti e che hanno seguito i percorsi di qualifica previsti dallo Standard AIELplus.

Di seguito invece, un elenco di:

  • caldaie, stufe e inserti camino di nuova generazione, a basse emissioni e certificati ariaPulita, il marchio di qualità in linea con la normativa il vigore sul riscaldamento a legna e pellet;
  • stufe e inserti camino, di Aziende associate AIEL, idonei a ricevere la detrazione (nonché il Conto Termico);
  • caldaie, di Aziende associate AIEL, idonee a ricevere la detrazione (nonché il Conto Termico).

➡️ Infine, per chi si riscalda a pellet, è importante che il biocombustibile utilizzato sia certificato ENplus®, ovvero sia conforme a quanto previsto dal costruttore nel Libretto di Istruzioni (fornito con l’apparecchio), in cui è indicata la classe di qualità del pellet da utilizzare in riferimento alla norma ISO 17225-2.

 

  1. Quando

L’incentivo fiscale è applicabile alle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

La trasmissione dei dati dovrà avvenire tramite il portale detrazionifiscali.enea.it entro il termine di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori. Per gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2020 e 25 marzo 2020, il termine di 90 giorni decorre dal 25 marzo 2020 (data di messa online del nuovo sito per il 2020).

 

  1. Quanto e come

Il Bonus Casa in breve:

  • 50% » L’aliquota di detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta (da dedurre dall’imponibile IRPEF del soggetto)
  • € 96.000 » Il limite massimo di spesa è di 96 mila euro;
  • 10 rate » Le rate annuali, di pari importo, con cui si percepisce il rimborso;

 

  1. Certificazione e documentazione necessaria

Per accedere all’incentivo fiscale, è necessario fornire:

  • Ricevuta del Bonifico effettuato per l’acquisto, dal quale si evincano i seguenti dati:
    – causale del versamento con riferimento alla norma: articolo 16-bis del Dpr 917/1986
    – numero e data fattura
    – codice fiscale o numero di P. Iva del beneficiario del pagamento
    – codice fiscale del beneficiario della detrazione.
  • Fatture o Ricevute Fiscali relative alle spese effettuate per l’installazione
  • Dichiarazione di Conformità redatta e rilasciata dall’installatore abilitato (D.M. 37/2008) che ha installato l’impianto termico
  • Attestato del Produttore che attesta il rispetto dei requisiti prestazionali ed è quindi ammesso a ricevere i benefici fiscali

 

  1. Trasmissione dei dati: a chi e come

L’ente di riferimento per accedere al Bonus Casa è l’ENEA, al quale è obbligatorio trasmettere le informazioni sui lavori effettuati. La trasmissione avviene telematicamente attraverso il sito detrazionifiscali.enea.it (per le tempistiche, si vd. il Paragrafo 2. Quando). In particolare, accedendo al portale relativo all’anno di fine lavori: 2020 oppure 2019.

Ricevuta la documentazione, l’ENEA invierà una e-mail di conferma. Tale conferma vale come Ricevuta e costituisce garanzia della corretta trasmissione dei dati. Va quindi rigorosamente conservata.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, l’ente ha reso disponibili una Guida Rapida, oltre a FAQ, tabelle riassuntive e alla possibilità di inviare quesiti di natura tecnico-procedurale, informatica e fiscale.