• La caldaia Viessmann Vitoflex 300-RF a cippato dell’impianto di teleriscaldamento di Castelfocognano

  • I due accumuli inerziali che lavorano al servizio della caldaia

  • Il deposito del cippato; il biocombustibile è fornito dalla Società Cooperativa Agricola Eco-Energie

  • Il deposito del cippato; il biocombustibile è fornito dalla Società Cooperativa Agricola Eco-Energie

Il know-how della filiera AIEL per il teleriscaldamento di Castel Focognano (AR)

Anno di realizzazione: autunno 2015
Luogo di realizzazione: Castelfocognano (Arezzo)
Azienda produttrice della caldaia: Viessman

Nell’autunno 2015 è stato inaugurato e messo in funzione l’impianto di teleriscaldamento a cippato a servizio del complesso scolastico-sportivo di Rassina, frazione del Comune di Castelfocognano, in provincia di Arezzo. L’impianto è destinato a riscaldare anche alcune abitazioni private prospicienti, per un numero complessivo tra le 15 e le 20 utenze.
L’intervento nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di perseguire da un lato un risparmio economico (stimato al 15%) sulla bolletta energetica, eliminando di fatto il ricorso a combustibili fossili, dall’altro lato, vista l’abbondanza di biomasse agricole e forestali disponibili nel proprio territorio comunale, di impiegare tale patrimonio come fonte rinnovabile di energia per il riscaldamento di edifici pubblici.
La nuova centrale termica, costituita da un deposito di combustibile e da un vano tecnico all’interno del quale è ubicata la caldaia Viessmann Vitolex 300-RF a cippato con potenza nominale pari a 540 kW, consente di produrre acqua calda a 80-90 °C. La nuova rete di teleriscaldamento consente di riscaldare una volumetria pari a 40.000 m3, a fronte di un risparmio di combustibili fossili di 41,17 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) all’anno e di CO2 emessa in atmosfera di 87 tonnellate all’anno.