• Il deposito del cippato con caricamento a doppia coclea

  • L’interno del locale caldaie: le due ETA Hack 200

    caldaie a cippato ETA
  • Da sinistra: Alessandro Frascari di Asfalti e Costruzioni srl, Luca Gadani di Tisa srl, il sindaco di Castello d’Argile Michele Giovannini, Alessandro Tosi per ETA Italia

    caldaie a cippato ETA
  • La scuola media riscaldata dall’impianto a cippato targato ETA Italia

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  • L’interno della palestra riscaldato dall’impianto a cippato targato ETA Italia

    caldaie a cippato ETA
  • L’asilo nido riscaldato dall’impianto a cippato targato ETA Italia

    caldaie a cippato ETA

Il Comune di Castello d’Argile si riscalda grazie a ETA Italia

Anno di realizzazione: 2014
Luogo di realizzazione: Castello d’Argile (Bologna)
Azienda produttrice della caldaia: Eta Italia

Castello d’Argile è un Comune di poco più di 6.500 abitanti che, a dispetto delle piccole dimensioni ha saputo pensare in grande e, a oggi, ha già raggiunto gli obiettivi in termini di decarbonizzazione a cui tutti i Comuni Italiani dovranno arrivare entro il 2020. Nel 2014 sono cominciati i lavori della centrale termica che fa si che oggi il 20% dei consumi di energia del Comune di Castello d’Argile siano coperti da fonti rinnovabili. L’impianto precedente era alimentato a metano e comportava un costo annuo che si aggirava intorno ai 40.000 euro. Con il nuovo impianto, costituito da due caldaie ETA HACK 200 da 200 kW ciascuna alimentate a cippato, le previsioni di spesa scendono a 15.000 euro/anno: una diminuzione di ben il 65%! Le due caldaie ETA HACK 200 installate sono associate a due accumuli inerziali da 4.000 litri ciascuno e riscaldano circa 2.000 m² tra scuola media, asilo nido e palestra comunale, e sono infine adibite anche alla produzione di acqua calda sanitaria.