• Caldaia KWB Multifire II da 60 kW

  • Il deposito del cippato adiacente alla caldaia, che viene ricaricato una volta alla settimana

  • La tettoia predisposta per lo stoccaggio del cippato sia conferito da De Lusa sas sia autoprodotto

  • Bruciatore a cingoli

L’autoproduzione di cippato per alimentare la KWB Multifire II da 60 kW

Anno di realizzazione: 2015
Luogo di realizzazione: Collalto di Susegana (Treviso)
Azienda produttrice della caldaia:  Kwb

L’Associazione culturale Le Querce Bianche a Barbisano di Pieve di Soligo (Treviso) ha deciso di sostituire la centrale termica a gasolio, per riscaldare i 500 m² di superficie della propria sede, con una caldaia a biomasse. I motivi sono stati di natura non solo economica, ma anche etica perché usare una fonte di riscaldamento rinnovabile che non inquina dà la libertà di non essere legati al mercato del petrolio.
A causa dei costi elevati del gasolio l’impianto veniva acceso esclusivamente in occasione degli eventi con livelli di comfort limitati, ma spese comunque elevate che si aggiravano intorno ai 40 euro al giorno.
La decisione di investire in una caldaia a biomassa ha portato a scegliere una KWB Multifire II di 60 kW di potenza installata alimentata a cippato. Il cippato viene fornito dalla ditta De Luca sas di De Luca Antonio & C., associato al Gruppo produttori professionali di biomasse di AIEL. L’idea dell’Associazione per il futuro è di arrivare ad autoprodursi il cippato: l’Associazione è proprietaria di 5 ettari di terreno intorno alla propria sede che sono coltivati piantando filari di carpino e nocciolo proprio con lo scopo di prodursi da sé il biocombustibile. I filari vengono tagliati e lasciati in campo circa 2 mesi; successivamente vengono cippati utilizzando una cippatrice di proprietà dell’Associazione.
L’investimento è stato pari a circa 32.500 euro, cifra che ha coperto l’acquisto della caldaia e la costruzione della centrale termica, deposito compreso, tutti i collegamenti idraulici, la canna fumaria, nonché la progettazione. Dal Conto Termico è atteso un incentivo che dovrebbe arrivare a circa 15.000 euro, suddivisi in 5 rate annuali.