• Il progetto dell’impianto è stato curato da Teknologich, studio di progettazione di Isera, vicino a Rovereto (Trento), la parte idraulica è stata fatta da ditta Gobbi srl, quella elettrica da Bertolini Ocea Impianti srl

  • Le due caldaie a gasolio della centrale termica prima del passaggio a biomassa

  • Hubert Fleckinger, consulente vendite Almar per Trentino, Val d`Isarco, Nord-Est e Sergio Martinelli, titolare dell’azienda omonima

  • Il silos del pellet di 4 tonnellate di capienza

  • Parte della serra con riscaldamento a bancale con tubi metallici radianti

  • Parte della serra con riscaldamento a pavimento

La caldaia Almar modello Ortles per la Floricoltura Martinelli

Anno di realizzazione: Gennaio 2015

Luogo di realizzazione: Mori (Trento)

Azienda produttrice della caldaia: Almar

Fino al 2014 tutto il fabbisogno energetico della Floricoltura Martinelli sas, azienda florovivaistica con 3.000 m² di superficie, veniva fornito da una centrale termica alimentata a gasolio, ma gli elevati consumi, che arrivavano fino a 60.000 litri all’anno, hanno messo i titolari dell’azienda davanti alla necessità di trovare una fonte energetica per la loro attività che permettesse loro di contenere i costi. Con un prezzo arrivato a 0,98 euro/litro, il gasolio era diventato economicamente insostenibile!
A gennaio 2015 è entrata in funzione la caldaia Almar, modello Ortles da 800 kW, che ha sostituito la prima caldaia a gasolio da 650 kW, mentre è stata mantenuta la seconda caldaia a gasolio da 500 kW con funzione di back up. L’impianto è completato con un accumulo inerziale da 6.000 litri e due filtri multiciclone.
La Ortles consente l’alimentazione sia a cippato sia a pellet e la Floricoltura Martinelli ha optato per la seconda possibilità.
L’investimento totale affrontato dalla Floricoltura Martinelli per il nuovo impianto termico è stato pari a 205.000 euro.