• Il signor Cristiano Lorenzini con una delle sue 4 caldaie Uniconfort EOS da 2,3 MW di potenza. Le caldaie lavorano principalmente nel periodo primaverile da febbraio a metà aprile e in quello autunnale da ottobre a dicembre

  • Il puffer da 30 m3 a servizio della caldaia. La temperatura viene immessa nell’impianto di riscaldamento a circa 85 °C e torna con un Δt di circa 17-18 °C

  • Il cippato usato per l’alimentazione delle caldaie è di qualità A2 e viene rifornito a un costo di circa 80 euro/tonnellata dall’azienda Biomass Green Energy, associata AIEL e aderente al Gruppo Produttori Professionali di Biomasse

  • L’Azienda Agricola Lorenzini Naturamica aderisce al Consorzio del Melone Mantovani igp, ma non ne utilizza il marchio per la commercializzazione poiché le regole imposte dal disciplinare interno di produzione sono più stringenti rispetto a quelle del disciplinare del Consorzio

  • Il sistema di iltri a maniche per la pulizia dei fumi prodotti dalla caldaia

Quattro caldaie EOS di Uniconfort per l’orticoltura di qualità

Luogo di realizzazione:  Santa Croce di Sermide (Mantova)
Azienda produttrice della caldaia: Uniconfort

L’Azienda Agricola Lorenzini Naturamica ha la sua sede principale a Santa Croce di Sermide (Mantova), dove estende la sua superficie produttiva su 380 ettari, di cui 65 sotto serra, dedicati alla coltivazione di melone, anguria, mini anguria, zucca e pomodoro datterino. L’azienda si distingue per l’elevatissimo livello qualitativo delle sue produzioni agricole e di pari passo si impegna anche affinché i processi produttivi siano all’avanguardia dal punto di vista tecnologico.
Per questo motivo, e unitamente a una radicata sensibilità nei confronti della green economy, l’Azienda ha deciso di installare sulla propria superficie 4 centrali termiche all’interno delle quali sono state installate 4 caldaie Uniconfort EOS da 2,3 MW di potenza ciascuna, alimentate a cippato; ogni caldaia lavora al servizio di un accumulo inerziale da 30 m3, che a sua volta rifornisce di acqua calda una rete di teleriscaldamento che porta il calore alle serre. I lavori sul nuovo sistema di riscaldamento hanno previsto la posa di 11 km di tubi sotterranei per il trasporto dell’acqua calda dalla centrale termica alle serre e di ben 80 km di tubi allettati per la distribuzione capillare del calore all’interno delle serre stesse.
Ogni impianto, inoltre, è stato equipaggiato con filtri a maniche per rispettare i limiti di emissione particolarmente stringenti imposti dalla Provincia di Mantova.